Sabato 9 luglio a Castelnovo né Monti, nel Piazzale sotto la Pietra di Bismantova, alle 21,30 sarà il grande regista balcanico, Emir Kusturica ad aprire il festival TraMonti 2011. Considerato uno dei maestri del cinema europeo, autore di pellicole indimenticabili quali Underground e GattoNero, Gatto Bianco, nonostante gli impegni cinematografici legati alle nuove produzioni dedicate al rivoluzionario messicano Pancho Villa e al progetto Verdiana, non rinuncia anche quest’anno al tour musicale con la sua straordinaria band.

Emir Kusturica è un grande appassionato di musica e musicista lui stesso; mescola sapientemente punk e musica balcanica, turbo folk e rock, in un crescente vortice di note altamente coinvolgenti. Con i componenti della sua band ha realizzato le colonne sonore dei suoi ultimi film; nel 2001 ha diretto Super 8 Stories, un documentario on the road dedicato alla sua band in concerto, pieno di materiale girato dietro le quinte, che offre una visione inedita ed estremamente divertente del loro lavoro. Attraverso l’esperienza musicale riemergono e prendono vita le festanti e struggenti atmosfere da sempre al centro della produzione della No Smoking Orchestra, fondendo e mescolando ritmi rock e tzigani, folk e punk, cogliendo le influenze tradizionali della musica jugoslava con strumenti come fisarmonica e sax, chitarra elettrica e balalaika, batteria e violino, trombone e tastiere. E’ appena uscito il suo romanzo “Dove sono in questa storia” in cui il poliedrico artista racconta la sua rocambolesca esistenza.

Emir Kusturica nasce il 24 novembre 1954 a Sarajevo, capitale bosniaca multietnica e cosmopolita. Proviene da una famiglia (atea) di origini musulmane. Saranno questi tratti fondamentali nell’ambito della sua formazione culturale. Trascorsa l’adolescenza nel quartiere, nel 1973 intraprende gli studi cinematografici approfittando di una vecchia zia residente a Praga, si iscrive alla FAMU, prestigiosa Accademia del Cinema che ha prodotto i migliori talenti del cinema est-europeo. Nel 1978 con “Guernica“, il suo primo cortometraggio in 35mm, nonché saggio di diploma alla FAMU, vince il primo premio al Festival di Karlovy Vary in Cecoslovacchia. Ritornato successivamente a Sarajevo, inizia a lavorare per la televisione realizzando due “drama-film”. Finalmente Kusturica ha l’opportunità nel 1981 di esordire professionalmente con un lungometraggio cinematografico, prodotto dalle medesime televisioni: “Ti ricordi di Dolly Bell?“. Nel 1985 si aggiudica invece la prestigiosa Palma d’Oro al Festival di Cannes e tutta una schiera di premi internazionali con “Papà è in viaggio d’affari”, lungometraggio sceneggiato da Abdulah Sidran, promettente scrittore bosniaco. Si tratta di un film esplicitamente metastorico. Dal 1985 al 1988, Emir Kusturica insegna all’Accademia d’arte drammatica di Sarajevo. Nel 1987 inizia a suonare il basso nei “No Smoking”, con i quali incide l’album di gran successo “Pozdrav iz zemlje Safari“. Sfruttando l’amicizia con Milos Forman e grazie all’apporto di capitali americani, gira nel 1989 in ex-Jugoslavia “Il tempo dei gitani” scegliendo come attori protagonisti veri rom. Frequenta così per diverse settimane a Skopje un quartiere di cinquantamila zingari. Realizzerà il film fra tutta una serie di comprensibili difficoltà tecnico-logistiche, improvvisando oltre i due terzi delle riprese, con attori completamente analfabeti, che recitano in romané e che spesso si allontanano dal set. Da questo momento inaugura la fruttuosa collaborazione con lo sceneggiatore Mihic, noto esponente del “cinema nero” ma soprattutto con il compositore Goran Bregovic. Sempre nel 1989 esce l’lp “Piccola storia di un grande amore” dei “No Smoking” che contemporaneamente prendono parte al secondo ciclo del serial tv di satira politica “Top Lista Neorealista” (”L’hit dei surrealisti”), dove profeticamente si preannunciano gli eventi sanguinosi dei Balcani a venire. Kusturica, ormai impostosi come regista di fama internazionale, si trasferisce nel 1989 a New York ad insegnare sceneggiatura alla Film School della Columbia University. Qui ha modo di leggere lo script di un giovane allievo, David Atkins, da cui nel 1993 trae “Arizona dream”. Allo scoppio delle guerre balcaniche Kusturica si trasferisce a Parigi, ma nel 1995, in pieno conflitto balcanico riesce ad imporsi definitivamente sotto ai riflettori internazionali con “Underground”, girato tra Praga, Belgrado e Berlino. Frutto di un’estenuante e sofferta sfida (formale, umana, storica e politica), il film solleva aspre polemiche da parte di un certo ambiente culturale e soprattutto di alcuni dei suoi collaboratori più stretti, tanto che il regista in un primo momento considera l’eventualità di ritirarsi dal cinema. Il periodo successivo vede Kusturica impegnato esclusivamente in ambito musicale insieme ai “No Smoking”, con in quali incide nel 1997 per due etichette distinte “Fildzan viska” e “Ja nisam odavde”. Nel 1998, con una riformata équipe di collaboratori, ritorna a girare in ex-Jugoslavia per una televisione tedesca “Gatto nero, gatto bianco“. Il film nasce in realtà come documentario sul gruppo musicale zingaro che aveva già curato la colonna sonora di “Underground”, i “Muzika akrobatika“; l’idea originaria viene però modificata quando il regista si imbatte in un’eccentrica storia raccontatagli da una zingara su di un morto “congelato”. Tra i lavori successivi ricordiamo “La vita è un miracolo” (2004), “All the invisible children” (2005, episodio di un film collettivo), “Maradona” (2006, film-documentario), “Promise this” (2006). Emir Kusturica vive spostandosi tra Belgrado, Parigi, New York ed il Montenegro, continuando a suonare ma, soprattutto, a vivere nella sua barca tra i mari mediterranei, l’unico posto in cui si sente a proprio agio.

Il luogo del concerto: L’inconfodibile ed isolato profilo a forma di nave della Pietra di Bismantova contraddistingue il paesaggio dell’Appennino Reggiano. Con una lunghezza di 240 mt., alta 300 mt. sull’altopiano che le fa da base, essa rappresenta un gigantesco esempio di erosione residuale, dalla cui sommità si ammira un panorama a 360° che spazia dalle vette del crinale fino alla pianura emiliana.

Dalle ore 19 un servizio di navetta gratuito, con partenza dal centro di Castelnovo né Monti (Piazzale Collodi) consentirà al pubblico di raggiungere il Piazzale della Pietra.

Il concerto è gratuito