
“L’anticipo della manovra economica si prefigge la riduzione della spesa pubblica per giungere nel 2013 al pareggio di Bilancio; non solo è necessaria e coerente con le Direttive europee, ma è anche indispensabile al fine di impedire che l’Italia finisca sull’orlo del fallimento come la Grecia.
Questi mistificatori di sinistra, con fascia tricolore, sembrano ignorare che sono state proprio le scelte economiche dei governi del centro sinistra, degli anni ’70 ed 80, che hanno fatto sì che l’Italia, oggi, abbia il quarto debito pubblico del mondo.
Per troppi anni gli Enti locali reggiani hanno sprecato risorse pubbliche nell’assistenzialismo fine a se stesso e nella gestione, in passivo, delle aziende municipalizzate.
Milioni di Euro sono stati spesi per iniziative faraoniche che non hanno prodotto alcuna utilità per i cittadini reggiani, ma solo alimentato la vasta rete clientelare dei consulenti.
Nonostante ciò i sindaci militanti del Pd reggiano erano lì a sfidare il caldo di agosto per fare propaganda contro il Governo e a favore del loro partito, anche a costo di affermare cose non vere.
E’ falso che la manovra del Governo rappresenti il “de profundis per i Comuni e l’estrema unzione per i ceti deboli e i servizi sociali”.
Stupisce semmai che vi sia un primo cittadino “menagramo” disposto ad affermare, con un linguaggio oltretutto macabro, simili cose.
E’ falso che il patto di stabilità, voluto dall’Europa, blocchi l’attività ordinaria dei Comuni: La Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione dei Comuni e delle Province quote del proprio patto di stabilità per un importo pari a 92 milioni di Euro, affinché questi ultimi possano pagare i fornitori e le imprese che eseguono lavori pubblici o si occupano delle forniture.
Se infatti si guarda bene la foto di gruppo dei Sindaci militanti del Pd, pubblicata sulla stampa, si noterà che i loro nasi si sono allungati; lo stesso è successo a Pinocchio”.




