
“Non siamo più nelle condizioni di poter dare risposte a tutti – ha risposto l’assessore Simona Arletti – occorre fare riflessioni comuni e compiere delle scelte per non sovrapporre i messaggi e per razionalizzare risorse umane ed economiche; quindi facciamo appello al senso di responsabilità di ciascuno: le azioni devono essere compiute in maniera sinergica, altrimenti l’ente locale non riuscirebbe a dare un adeguato supporto”. L’assessore ha quindi detto che intende incontrarsi con il Wwf modenese, “già per altro impegnato in iniziative locali sostenute dall’Amministrazione, per trovare forme di sinergie con la giornata M’illumino di meno, al fine di lavorare assieme per lo stesso obiettivo”.
Arletti ha inoltre ricordato che l’Ora della Terra (31 marzo) si celebra non molto tempo dopo l’analoga M’illumino di meno (17 febbraio) e che quest’anno le iniziative in occasione della Giornata mondiale della Terra (22 febbraio) hanno coinciso con un’iniziativa locale: la Domenica senz’auto e della Liberazione. E ha concluso: “Sono tante le occasioni proposte ai Comuni da associazioni e istituzioni internazionali, occorre dunque fare delle scelte per evitare confusione e sovrapposizioni”.
Vittorio Ballestrazzi si è detto allibito per la risposta che “confonde l’Ora della Terra con la Giornata della Terra, facendomi passare qualsiasi desiderio di collaborare con l’Amministrazione”. Ha inoltre sottolineato che “è vergognoso rifiutarsi di aderire a una manifestazione che non costa nulla, ma ha grande risonanza”. E ha precisato: “Il Comune avrebbe potuto dare un patrocinio non oneroso, che tra l’altro concede a manifestazioni di tutti i tipi, perché spegnere un edificio è un atto simbolico estremamente semplice da realizzare”.



