
“C’è solo un aspetto però che ci sentiamo di condividere poco o addirittura per niente – tiene a precisare Confesercenti Pavullo, evidenziandola come vera e propria nota dolete relativa al bilancio – Ed è la scelta che l’Amministrazione ha operato decidendo di aumentare l’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF. Se fino al 2012 questa era determinata da una forbice oscillante dallo 0,65 fino allo 0,78 x 1000, quest’anno è stata portata indistintamente per tutte le fasce di cittadini allo 0,80 x 1000. Fattore che comporterà un incremento di imposte medio di circa 25/30 euro pro capite, con tutte le conseguenze del caso se pensiamo alla crisi economica ed al calo inarrestabile dei consumi. Riteniamo – conclude l’Associazione imprenditoriale –che la via da seguire rimane quella della razionalizzazione della spesa pubblica e che occorre continuare a perseguire l’obbiettivo della gestione associata dei servizi. In quanto la sinergia tra i Comuni rimane l’unica strada per arrivare a mantenere o migliorare i servizi diminuendo o contenendo i costi”.




