
Sono questi i principali numeri dell’operazione antidroga della Squadra Mobile della Questura di Modena denominata “Bisht” (“codino” in albanese, dal soprannome di uno degli arrestati) che ha smantellato un’organizzazione criminale dedita alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate nel settembre del 2010, hanno consentito di individuare un gruppo a composizione mista, capeggiato da vari soggetti di spicco della criminalità albanese dediti all’attività illecita di narcotraffico internazionale e composto, altresì, da altrettanti soggetti di origine magrebina (Nord Africa), in grado di rifornire l’intera provincia di Modena, la regione Emilia Romagna e gran parte del Nord del nostro Paese di eroina “rosa” e “brown sugar”.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, in stretto raccordo con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.-Terzo Settore Operazioni) ed il Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha consentito di sgominare l’organizzazione criminale avente base logistica nella città di Modena, con svariati collegamenti con tutte le regioni del Nord Italia e che utilizzava la cd. rotta “turco-albanese” per l’ingresso delle sostanze stupefacenti in Italia.
Quarantotto, come detto, i corrieri tratti in arresto in flagranza di reato ai sensi del Testo Unico sugli stupefacenti, centosessantadue in totale, invece, le persone indagate, a vario titolo, di cui cinquantasette per reati collegati a quello principale, ventisei, infine, i procedimenti penali connessi aperti nelle fasi successive.

Le esecuzioni sono state effettuate a Modena, Bari, Ferrara, Milano, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Siracusa e Trieste, in collaborazione con il personale delle locali Squadre Mobili, coadiuvati da equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine di stanza nelle predette aree e da unità cinofile antidroga della Polizia di Stato.




