
“L’avvocato dell’azienda ci ha comunicato che a causa dei numerosi controlli ispettivi e delle recenti sanzioni comminate all’azienda per inquinamento ambientale, l’azienda non intende più accogliere le nostre richieste” afferma Ilenia Gatto della Filctem/Cgil.
“Se l’azienda è stata sanzionata per irregolarità, è assurdo che debbano pagarne le conseguenze i dipendenti, non si può fare pagare ai lavoratori una pessima gestione aziendale – continua la sindacalista – E’ inaccettabile che un imprenditore possa permettersi il lusso se pagare o meno gli stipendi arretrati, è dal 2012 che i lavoratori ricevono solo degli acconti, alcuni di loro sono in difficili condizioni economiche e non possono aspettare oltre !”
Oltre a diverse retribuzioni arretrate, i lavoratori rivendicano anche i rimborsi del 730, gli assegni familiari e le maternità indebitamente trattenuti dall’azienda.
Dopo il mancato accordo, l’iniziativa sindacale prosegue sul piano legale per il riconoscimento di tutte le spettanze ai lavoratori.
La Filctem/Cgil ha comunque chiesto anche un incontro al sindaco di Sassuolo per riconvocare l’azienda in sede istituzionale.
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(Ufficio Stampa Cgil Modena)
l’immagine si riferisce allo sciopero del 5 Dicembre scorso




