
Sabato 21 ottobre, sempre alla Delfini, c’è invece “Perché no? Scienza creativa. Esperimenti e dialoghi non stop con intermezzi musicali”, una installazione che, per tutta la giornata, presenta innovazioni creative in fisica, matematica, chimica e geologia. Qualche esempio: le applicazioni dei semiconduttori (dalla cella solare al circuito del computer, dal lettore di codice a barre alla memoria del cellulare) e il loro impatto nella vita quotidiana; le sorprendenti geometrie non euclidee, un mondo dove il cammino tra due punti non è rettilineo; i farmaci intelligenti, i pigmenti fosforescenti, l’inchiostro cambia-colore; il ‘racconto’ delle rocce per ricostruire la storia naturale. L’invito a toccare con mano, per via sperimentale, come la scienza può essere creativa è rivolto indifferentemente a ragazzi e adulti, a orario continuato dalle 10 alle 19. Alle 11 e alle 17 gli esperimenti si fermano per ospitare le “Narrazioni musicali sull’arpa celtica” di Francesco Benozzo, poeta, linguista e musicista, interprete contemporaneo dell’antico strumento. “Perché no? Scienza creativa” è un progetto di Rossella Brunetti, Paola Bandieri, Gianantonio Battistuzzi, Milena Bertacchini, docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
“La scienza è un romanzo” proseguirà con le fake news raccontate da Silvia Bencivelli (“Le mie amiche streghe”, venerdì 3 novembre) e gli sconvolgimenti climatici secondo Bruno Arpaia (“Qualcosa là fuori”, giovedì 9 novembre).
Tutto il programma è online (www.comune.modena.it/biblioteche).



