
Attualmente ci sono 59 enti, sia pubblici sia no profit, interessati a fare parte di questo nuovo soggetto in fase di costituzione. Ognuno di questi, metterà in rete le proprie esperienze e contribuirà a realizzare progetti di tipo solidaristico e di impegno civico, utili anche all’orientamento professionale degli under 32.
In particolare SCUbo dovrà presentare al Dipartimento Gioventù e Servizio Civile Nazionale, per l’approvazione, i programmi d’intervento di servizio civile universale, articolati in progetti, collaborare e partecipare con l’Ente di accoglienza nell’attività di selezione degli operatori volontari da impiegare nella loro realizzazione, formare l’operatore locale di progetto e gli operatori volontari, tramite formatori accreditati, monitorare l’andamento del progetto, il suo sviluppo e i risultati raggiunti, garantire un sistema di comunicazione, collegamento e coordinamento tra le sedi di attuazione dei programmi di intervento mediante una rete di operatori.
Il Comune di Bologna metterà a disposizione di questo nuovo ente 40 mila euro all’anno per gli anni 2019 e 2020, e due dipendenti. La delibera, licenziata dalla Giunta su proposta dell’assessore al Welfare Giuliano Barigazzi, proseguirà il suo iter nelle commissioni competenti e, successivamente, verrà proposta per l’approvazione al Consiglio comunale.




