
La sentenza, confermata nel settembre dell’anno scorso dalla IV Sezione Penale della Corte d’Appello di Torino, è divenuta esecutiva, motivo per cui l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Asti emetteva l’ordine di carcerazione nei confronti dell’uomo delegando all’esecuzione i carabinieri della stazione di Casina che lo arrestavano conducendo in carcere.
Con la complicità di altri correi, il 2 maggio del 2008 l’uomo si era introdotto furtivamente all’interno di un castello di Asti dove aveva fatto razzia di arredi e preziosi per un valore di 100.000 euro, comprensivo dei danni arrecati per il compimento del furto. Quindi le indagini dei carabinieri che sono risaliti ai responsabili tra cui l’odierno 44enne (all’epoca del furto 33enne) che nel corso dell’iter processuale è stato riconosciuto colpevole del reato di concorso in furto aggravato. Quindi la sentenza che, divenuta esecutiva, ha visto i militari di Casina dare esecuzione all’ordine di carcerazione conducendo l’uomo in carcere per l’espiazione della pena.



