
“Siamo soddisfatti perché vuol dire che abbiamo operato bene e in modo corretto- afferma l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini- fornendo, in un contesto di grande incertezza da parte sia dei Comuni che degli operatori, indicazioni coerenti con la legislazione allora vigente e nella garanzia di una procedura trasparente”.
Il Tar Emilia-Romagna (Sezione Seconda) con sentenza n. 614/2019, si è pronunciato infatti a favore della Regione Emilia-Romagna, ritenendo il ricorso dell’Autorità garante, inammissibile per tardività e infondato nel merito concludendo che “appare legittimo l’operato complessivamente compiuto dalla Regione”.
Il Tar ha preso atto che la Regione ha richiamato la proroga operata dal legislatore statale con il decreto milleproroghe 2016, poi convertito nella legge 19/2017, e dato coerente applicazione ai criteri e alle relative modalità applicative individuati con i documenti unitari della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 2013 e del 2016.



