
“Attività che ora pagheranno salati questi disagi. E poco importa che si cerchi di correre ai ripari, come è stato fatto ieri ed oggi, ricorrendo a generatori di emergenza. È necessario intervenire prima, nei mesi estivi, manutenendo le linee e sfalciando gli alberi che insistono su di esse, proprio per evitare situazioni di emergenza che costano ben di più della manutenzione ordinaria, che nei mesi invernali, per ovvie ragioni, è molto più problematica. A parte che fa sorridere pensare che la neve in Appennino possa rappresentare un’emergenza”.
“Chiediamo a tutte le istituzioni di fare fronte comune nei confronti dell’Enel, capacissima ad essere forte con i deboli e accondiscendente nei confronti dei deboli come è avvenuto anche in questa occasione, l’ennesima. Per quanto ci riguarda – chiosa Rioli – cercheremo di verificare tutte le strade possibili per ottenere indennizzi ed evitare che queste situazioni si ripetano in futuro Perché poi non ci si deve stupire se l’Appennino si spopola”.




