
I Carabinieri hanno infatti individuato una camera da letto adattata ad una avveniristica serra di marijuana, con tanto di sistema di illuminazione, ventilazione, impianto di climatizzazione ed umidificazione con l’installazione di un quadro elettrico idoneo ad assorbire tutta quell’energia elettrica ed un impianto di irrigazione temporizzato nel cui interno sono state rinvenute un centinaio di piante di marijuana in piena fioritura di altezza variabile da 1,20 mt ad 1,70 mt.
Il proseguo della perquisizione nell’abitazione ha portato al rinvenimento e sequestro di circa 30.000 euro custoditi in una cassaforte e ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio, kit per lo spaccio e vario materiale per la coltivazione (numerosissime confezioni da 25 chili ciascuna di fertilizzante e liquidi acceleranti della crescita di piante, numerose lampade allogene quali ricambi di quelle installate nella serra) unitamente ad appunti contabili relativi all’illecita attività. Per questi motivi, con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti, i carabinieri della stazione di Casalgrande hanno arrestato due artigiani reggiani di 32 e 33 anni abitanti a Casalgrande, ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.

All’interno della camera chiusa a chiave è stata rinvenuta una serra adibita a coltivazione di marijuana realizzata con l’installazione di luci appese al soffitto, ventilatori e impianto di climatizzazione ed umidificazione dell’ambiente, aspiratori, l’installazione di un quadro elettrico idoneo ad assorbire l’energia elettrica, un impianto di irrigazione temporizzato che consentiva di innaffiare le numerose file a tre a tre di vasi contenenti piante di marijuana in piena fioritura di altezza variabile da mt. 1,20 ad 1,70 circa per un totale di 82 piante. Nel proseguo della perquisizione i militari hanno rinvenuto e sequestrato tutto il materiale propedeutico alla coltivazione (fertilizzanti, acceleratori per la crescita delle piante) ma anche il kit per lo spaccio (bilancino di precisione e materiale per il confezionamento) nonché circa 30.000 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio custoditi in una cassaforte e appunti contabili (nomi affiancati a cifre) ritenuti pertinenti l’illecita attività. Nella camera da letto dei due anche mezzo grammo di cocaina, stupefacente probabilmente assunto dai due precedentemente l’intervento dei carabinieri. Alla luce di quanto accertato i due venivano arrestati con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti e ristretti a disposizione della Procura reggiana




