
Gli indici dei prezzi al consumo dello scorso maggio sono stati elaborati nel contesto delle misure adottate con il Dpcm per contrastare la nuova ondata della pandemia; da segnalare il fatto che, già dalla fine di maggio 2021, la progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e la riapertura graduale della maggioranza delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo hanno limitato le criticità dei mesi precedenti, a partire da una netta diminuzione del numero di mancate rilevazioni che aveva raggiunto il picco nel mese di aprile 2020.
In particolare, in maggio i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in salita (+ 1,1 %) sul totale dei beni; riprende infatti la crescita dei beni energetici (+ 3,2 %), affiancati dai beni alimentari (+ 1,5 %); i beni non regolamentati (+ 1,2 %) e gli altri beni (+ 0,2 %). Stabili i tabacchi. Anche il totale dei servizi sale rispetto ad aprile (+ 1 %): nello specifico, segno più per i servizi ricreativi e culturali (+ 1,9 %); i servizi non regolamentati (+ 1,1 %); i servizi relativi ai trasporti (+ 1,1 %); i servizi relativi all’abitazione (+ 0,5 %) e i servizi vari (+ 0,2 %). Invariati i servizi relativi alle comunicazioni.
La divisione “Servizi ricettivi e ristorazione” (+ 3 %) si dimostra quella con l’aumento percentuale più rilevante: entra infatti nella stagione in cui i servizi di alloggio sono soggetti a rincari “fisiologici”, segnando dunque una mensilità decisamente positiva, affiancata pure dai rialzi di bar, ristoranti e mense.
Da sottolineare l’incremento del 2.2 % di “Abitazione, acqua ed energetici”: ritorna ad accelerare con decisione l’energia elettrica, il cui indice è ora più che raddoppiato rispetto ai riferimenti del 2015. In aumento anche il gas di rete, gli affitti e il gasolio da riscaldamento; ferme le spese condominiali.
Significativo anche l’aumento di “Alimenti e bevande analcoliche” (+ 1,5 %). Con l’eccezione dei vegetali, in calo congiunturale, tutte le classi di spesa interne alla categoria sono in crescita e in particolare frutta; pesci e prodotti ittici; latte, formaggi e uova; carni; pane e cereali; oli e grassi. Stesso incremento per “Trasporti”: nonostante il taglio delle accise, i prezzi dei carburanti hanno ripreso vigorosamente a crescere e questo fattore si somma ai rincari su servizi di manutenzione per mezzi di trasporto privati, automobili, trasporto aereo e su rotaie, determinando perciò il segno positivo complessivo della divisione.
“Bevande alcoliche e tabacchi”, categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale, fa segnare + 0,8 %, dal momento che vini, birre e alcolici in generale sono in salita. Nessuna oscillazione per quanto riguarda i tabacchi.
“Abbigliamento e calzature” fa registrare + 0,4 %: al netto dei servizi di riparazione e noleggio calzature – immutata rispetto al mese scorso – l’intera divisione risulta in salita; un incremento lievemente inferiore, + 0,3 %, caratterizza “Servizi sanitari e spese per la salute”, divisione in cui crescono le spese relative ai prodotti farmaceutici e dei servizi dentistici; stabili i servizi ospedalieri e medici in generale. Infine, un lievissimo aumento dello 0,1 % riguarda “Ricreazione, spettacolo e cultura”; in particolare, aumentano le spese su articoli di cartoleria; pacchetti vacanza; giornali e periodici; animali domestici e relativi prodotti; articoli per il giardinaggio. Da segnalare però le flessioni su apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione (come, per esempio, televisori e stereo) e i servizi ricreativi e sportivi.
La divisione che, al contrario, nel mese di maggio 2022 registra il calo più significativo è “Comunicazione” (- 1,5 %, categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale), dovuta al calo dei prezzi degli apparecchi telefonici. Infine, per “Altri beni e servizi” si rileva una flessione dello 0,4 % connessa ai cali che riguardano assicurazioni sui mezzi di trasporto; articoli non elettrici per la cura della persona; altri effetti personali. In crescita i prezzi di gioielleria e orologeria.
Infine, ancora invariato, per il sesto mese consecutivo, il settore di spesa relativo a “Istruzione”, oltre a “Mobili, articoli e servizi casa”.
Sul sito del Servizio statistica del Comune (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi) sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.




