
Di questo dobbiamo essere tutti molto contenti di come i giovani abbiano cambiato la scala dei valori mettendo in primis il nido per la propria famiglia. Il settore, anche nel nostro territorio, è spinto inoltre dagli investitori che, vista la forte domanda sugli affitti e le incertezze delle banche a garantire il capitale degli investimenti a carattere finanziario, preferiscono investire sul mattone. Non dimentichiamo le famiglie che per motivi di spazi e cambio residenza comprano e rivendono mediamente ogni 7/8 anni pur con mutuo in essere estinguendolo contestualmente alla vendita. Per quanto riguarda i tassi dei mutui, appunto, – ribadisce Pingiori – sono ancora favorevoli. Se si pensa ai tassi a regime che erano mediamente fra un 5/6 % di tasso fisso. Ora siamo fra un 2,5 /3,5 % sempre sul fisso. E’ ancora molto conveniente contrarre un mutuo sia per la prima casa che come investimento per una seconda abitazione. Per il settore immobiliare non c’è stata flessione in negativo né con la pandemia né con la guerra in Ucraina”.




