
Nell’ottobre 2021 la prima sezione della Corte d’Appello di Brescia, in riforma della sentenza di primo grado del Tribunale di Mantova, ha condannato il 45enne a 9 anni di reclusione e 3 anni di libertà vigilata per associazione di tipo mafioso (reati commessi tra il cremonese e il mantovano fino al novembre del 2015). L’indagine Pesci, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, aveva scoperchiato e rilevato gli interessi della cosca Grande Aracri nell’area mantovana-reggiana portando a numerosi arresti e successive condanne.




