
La misura cautelare è stata applicata dalla Corte d’Assise d’Appello di Bologna su richiesta della Procura generale, perché nelle intercettazioni disposte nell’ambito di altri procedimenti a suo carico, avrebbe rivolto minacce alla ex moglie, la cui testimonianza è risultata fondamentale per la sua condanna, e al figlio del presidente della corte d’assise di Bologna, che lo ha condannato in primo grado.



