
- la partecipazione attiva della cittadinanza, che collabora con gli organi preposti alle attività di controllo attraverso un protocollo di “Controllo di comunità” (strumento disciplinato dal Ministero degli Interni e su cui esistono anche linee guida della Regione Emilia-Romagna);
- l’adozione di dispositivi di protezione individuali, quali sistemi di allarme e agenzie di vigilanza;
- la verifica per l’installazione di un sistema di videosorveglianza delle aree pubbliche riservato ai soli organi preposti al controllo, reso possibile anche tramite la disponibilità delle infrastrutture private dei singoli cittadini.
Comune di Bologna e ComiColli intendono unire le proprie forze per raggiungere gli obiettivi condivisi, auspicando che questo sia l’inizio di una proficua collaborazione, in stretto raccordo con la Prefettura, a favore del benessere dell’intera città di Bologna.




