Già ospite abituale del Teatro Celebrazioni di Bologna e reduce dai due sold out della scorsa stagione, Paolo Cevoli torna a calcare il palcoscenico di Via Saragozza con il monologo Figli di Troia. L’appuntamento è per martedì 3 e mercoledì 4 febbraio alle ore 21.00.
Il comico romagnolo rilegge in chiave ironica e contemporanea il mitico viaggio di Enea, mettendolo a confronto con altre epopee che hanno segnato la storia: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal guerriero vichingo Ragnar fino a suo babbo Luciano, emigrato in Australia negli anni ’50.
Enea, eroe sconfitto, fugge da una Troia in fiamme portando con sé tutto il suo mondo: le divinità in tasca, il padre sulle spalle e il figlio per mano – le radici del passato e la speranza nel futuro. Dopo mille peripezie approda alla foce del Tevere dove, guidato dal presagio di una scrofa bianca, decide di fermarsi. E così, l’epico viaggio del fondatore di Roma si conclude nel modo più conviviale possibile: un picnic a base di panini alla porchetta.
Partendo dal poema virgiliano, Cevoli ci invita a riscoprire i valori e l’identità del popolo italiano. Proprio come Virgilio scrisse l’Eneide per donare una nobile discendenza ai nostri progenitori, Cevoli conclude con la sua solita ironia: «Piuttosto che essere figli di nessuno, meglio essere Figli di Troia».
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