
Sono intervenute la presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca, la vicesindaca Emily Marion Clancy, le referenti del premio Carla Baldini per il Cif e Katia Graziosi per Udi ed Eloisa Betti, responsabile scientifica dell’archivio storico di UDI che collabora con UDI e CIF per il Premio.
Il premio Tina Anselmi è un appuntamento significativo per le associazioni CIF– Centro italiano femminile e UDI – Unione Donne in Italia di Bologna, che l’hanno ideato per creare una rinnovata attenzione all’importanza del lavoro femminile nella società italiana tanto più a 81 anni dalla nostra fondazione e in nell’ottantesimo anniversario del primo voto alle donne italiane.
UDI e CIF sono le associazioni femminili storiche nate dai Gruppi di Difesa della Donna, impegnate per la libertà nel contesto del secondo conflitto mondiale e che da ottant’anni proseguono la loro azione per le donne caratterizzandosi per la lotta e la difesa dei diritti delle donne, nel lavoro e nella società italiana.
Il premio da alcuni anni viene conferito in concomitanza con il 1 maggio, Festa internazionale del lavoro, è dedicato alla memoria di Tina Anselmi, donna di alto spessore istituzionale che ha lasciato un segno indelebile nella storia democratica della nostra Repubblica. Tina Anselmi è stata la prima donna a ricoprire la carica di Ministra della Repubblica Italiana, proprio con delega al lavoro. Tina ebbe un ruolo determinante nell’approvazione della legge n. 903 del 1977, che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro, e siglò l’importante legge n. 833 del 1978 istitutiva del sistema sanitario nazionale, oggi sempre più a rischio.
Lo scopo del premio è riportare alla luce il lavoro femminile nella sua quotidianità, mettendo in luce esperienze di donne che, silenziosamente, forniscono un contributo prezioso, svolgendo una varietà di mansioni in una pluralità di ambiti lavorativi tra Bologna e area metropolitana, senza dimenticare quelle che provengono da paesi lontani e che hanno scelto l’Italia come luogo di lavoro e di vita. Molte di queste donne ogni giorno contrastano gli stereotipi e creano le basi per un’uguaglianza di genere effettiva nell’ambito di professioni un tempo unicamente maschili.
In questi giorni si è molto parlato di lavoro al femminile, dei gap salariali che sperimentano quotidianamente le lavoratrici e della loro difficoltà di conciliare lavoro retribuito e di cura, quest’ultimo grava ancora in larga parte proprio sulle donne nella società italiana.
Nella rosa delle premiate ci sono esempi di donne con competenza e tanta tenacia provenienti da aree lavorative differenti quali: artigianato, industria, servizi, agricoltura, forze dell’ordine, istruzione, sanità, trasporti, commercio , comunicazione.
Durante la premiazione sono state proiettate video interviste a donne premiate in precedenti edizioni.
PREMIO TINA ANSELMI 2026- Decima edizione
ELENCO PREMIATE con motivazioni
Alla carriera
PAOLA GIOVANARDI ROSSI
Già professoressa ordinaria presso l’Università di Bologna, ha saputo conciliare le
eccellenti ed innovative doti scientifiche nell’ambito della neuropsichiatria infantile,
con l’interesse e l’amore per l’arte, gestendo con passione la prestigiosa collezione
della propria famiglia.
PATRIZIA TEGLIA
Ha gestito per lunghi anni un bar nel centro di Bologna. Grazie alla sua presenza
l’aroma del caffè si è armonizzato con il calore dell’amicizia e della solidarietà ed il
suo locale, grazie al suo lavoro quotidiano, ha rappresentato un presidio sociale per
l’intero quartiere.
Area Istruzione
MONICA ALDEGHERI
Coordinatrice e referente di un importante Centro di Formazione ed Istruzione
Professionale particolarmente attivo in ambito ristorativo, opera per il recupero di
adolescenti fragili e disagiati, convinta che l’inserimento al lavoro può fare uscire
dalla marginalità, aprire al conta6o umano e al superamento di ostacoli e pregiudizi.
Area Forze ordine
SIMONETTA LO BRUTTO
Dirigente nel compartimento di Polizia stradale dell’Emilia Romagna, è un esempio di
altissimo senso del dovere e capacità gestionale e contribuisce in modo
determinante alla salvaguardia delle vite umane e alla crescita di una coscienza civile
consapevole tra i futuri cittadini.
MARILENA COVIELLO
Nel suo servizio si distingue per le capacità di ascolto, mediazione, attivazione e
aiuto, soprattutto nei confronti dei più vulnerabili. Incarna un modello di integrità
morale nell’Arma e nella società.
Area trasporti
JESSICA ALBERGHINI
Unica donna cantoniera operante nel nostro territorio, ricopre con competenza e
determinazione un ruolo ancora oggi svolto soprattutto da uomini. Ben radicata nella
sua ampia area lavorativa, è una presenza attiva, costante, rassicurante per
automobilisti, cittadini e per la comunità tutta.
LARA FRANCESCHINI
Ricopre il ruolo di capotreno, un tempo ritenuto di prerogativa maschile, con sicura
competenza della normativa ferroviaria e costante attenzione alle esigenze dei
passeggeri. In circostanze rischiose ha agito con prontezza, coraggio e autorevolezza,
risolvendo situazioni critiche.
Area Agricoltura
MARISA MONTEBUGNOLI
Sta dedicando la propria vita lavorativa all’agricoltura, con competenza,
responsabilità e attaccamento al territorio. Ha contribuito alla realizzazione di un
modello aziendale multifunzionale, basato sulla sostenibilità e l’autosufficienza.
Area Arte-restauro
CAMILLA CEVOLANI
Titolare di una storica vetreria che abbellisce chiese, palazzi, abitazioni private con
interventi di restauro, conservazione e di carattere creativo. Si cura della bellezza
armonizzando luce, trasparenze e colori. Organizza corsi affinché tra le nuove
generazioni non si perda la preziosa arte del vetro.
Area Sociale
NICOLETTA ZANI
Presiede una cooperativa sociale nell’area metropolitana, con capacità di leadership
e profonda sensibilità verso i bisogni del territorio. Promuove attraverso lo sviluppo
di servizi cooperativi l’inclusione sociale, il sostegno e la cura delle persone in
condizioni di vulnerabilità favorendo l’acquisizione di una maggiore autonomia.
ALICE BONOLI DALMONTE
Figura di riferimento per un Centro Antiviolenza della Città Metropolitana, dove
coordina e sviluppa percorsi di sostegno alle donne sopravvissute alla violenza.
Coniuga esperienze e competenze con profonde capacità umane verso le donne
accolte che possono riacquistare fiducia in sé, nel prossimo e nel proprio futuro.
Area Servizi
ANGELICA INNOCENZI
Si dedica all’arte tanatoestetica, ovvero la ricostruzione della salma in una impresa di
pompe funebri, e affronta con determinazione un lavoro ritenuto di prerogativa
maschile. Segue le varie fasi del servizio funerario affiancando con sensibilità le
famiglie nel particolare momento della perdita di un familiare.
Area Industria
ROBERTA CORSI
Ricopre un ruolo dirigenziale nell’industria meccanica di famiglia con spiccate
a4tudini professionali e spirito innovativo. Sostenuta da forti valori etici considera
l’azienda una “comunità di intenti” in cui profitti, responsabilità e competenze si
armonizzano per la tutela e la valorizzazione umana.
Area Turismo
MARIA BENASSI
Nel suo lavoro di guida turistica, inserisce nuovi itinerari legati a temi sensibili come
la storia delle donne e l’ecologia. Nelle sue proposte culturali mantiene un buon
equilibrio tra il centro della città e tutto ciò che ne sta fuori. Nel suo libro “Donne di
Bologna” ripercorre la vita di 40 donne che tanto hanno fatto per la nostra ci6à.
Area socio-Sanitaria
RITA DI LORENZO
Operatrice socio-sanitaria si dedica al lavoro di cura con umanità, dedizione,
competenza. Ad esse affianca una costante a6enzione per la tutela dei diritti, la
dignità professionale e la sicurezza sul lavoro delle lavoratrici e lavoratori. Per
pazienti, familiari, colleghe è un punto di riferimento costante e sicuro.
Area Comunicazione
AGNESE PINI
Giornalista e scrittrice, è direttrice responsabile di Quotidiano Nazionale che
riunisce tre testate giornalistiche (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno).
Ha saputo portare nel mondo del giornalismo una visione plurale ed una sensibilità
sociale alta, senza venir meno alla ricerca della verità e alla correttezza della cronaca.




