Grazie alla sinergia tra la Polizia di Stato di Bologna e i Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, lo scorso 30 aprile, presso gli uffici della Questura di Bologna, si è proceduto alla riconsegna integrale dei beni alla vittima di una truffa aggravata da oltre 30.000 euro.

I fatti risalgono al 12 marzo scorso, quando personale delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bologna e personale del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Parma, hanno tratto in arresto un cittadino italiano classe 2000 che aveva perpetrato una truffa aggravata ai danni di una famiglia residente a Parma per poi dirigersi verso Bologna.

L’uomo è stato intercettato in un taxi presso la stazione di Bologna Centrale subito dopo aver sottratto, spacciandosi per un collaboratore dell’Arma dei Carabinieri, circa 30.000 euro e numerosi gioielli a una donna di 55 anni.
I truffatori avevano indotto la vittima a credere che il marito fosse coinvolto in una rapina e, mentre i complici allontanavano i familiari con l’inganno, il giovane si era presentato presso l’abitazione per riscuotere il “pagamento” necessario ad evitare l’arresto del coniuge.

La refurtiva recuperata comprende oltre 30 mila euro in contanti, suddivisi in diverse mazzette e numerose buste recanti lettere legate ad affetti familiari e contenenti risparmi e regali di compleanno sottoforma di denaro contante. Insieme al denaro sono stati restituiti numerosi monili preziosi, tra cui orologi di marca, anelli d’oro con incisioni, bracciali personalizzati, spille in oro, collane di perle e corallo, oltre a due monete d’oro da un dollaro del 1851.