
Il nuovo regolamento punta a trasformare la pratica sportiva locale in un diritto accessibile, ponendo un forte accento sull’inclusione sociale. Sono previsti progetti mirati a garantire l’attività motoria a giovani, anziani, persone con disabilità e fasce svantaggiate, con l’obiettivo di utilizzare le strutture come presidi contro l’emarginazione.
“Abbiamo ridefinito il ruolo dello sport nella nostra città, in sintonia con il dettato costituzionale che ne riconosce il valore sociale e di benessere – ha dichiarato la Vicesindaco con delega allo Sport, Serena Lenzotti – vogliamo impianti moderni, sostenibili e accessibili a tutti. Ringrazio la rete del Terzo Settore e le associazioni locali: con la co-progettazione lavoreremo fianco a fianco, ponendo una tutela rigorosa sulla dignità e la sicurezza del lavoro sportivo per offrire servizi efficienti e di standard elevato”.
Le associazioni locali assumeranno il ruolo di partner strategici dell’Amministrazione attraverso lo strumento della co-progettazione. Una collaborazione che si svilupperà su due fronti: l’ottimizzazione delle attività quotidiane per la cittadinanza e la definizione di proposte per l’ammodernamento e la riqualificazione strutturale degli impianti: l’obiettivo è quello di mantenere il giusto spazio dedicato all’agonismo ma incentivare sempre di l’aspetto ludico e sociale dello sport, offrendo sempre più opportunità anche a persone con particolari fragilità
Il regolamento introduce inoltre criteri stringenti di efficienza energetica e riduzione dei consumi, in linea con i target europei sulla transizione ecologica. Sul fronte occupazionale, viene stabilito l’obbligo tassativo per i gestori di applicare le tutele contrattuali previste dalla riforma nazionale del lavoro sportivo, a salvaguardia della sicurezza degli operatori e degli utenti.




