
Nel corso dei suoi dieci anni di attività il Centro, oltre ad avviare la pubblicazione delle opere complete del Boiardo, ha organizzato convegni e incontri di studio sul complesso della sua produzione, sulla cultura dell’epoca e sulla presenza dell’autore nel sistema letterario successivo: dalla lirica del Quattrocento ai rapporti fra letteratura cavalleresca e prodotti popolari come i cantari, dal teatro delle corti quattrocentesche agli Orlandi, Ruggieri, Alcine trasferiti sulle scene musicali sei-settecentesche. Per questa occasione si è pensato invece a un convegno incentrato esclusivamente su Boiardo. Sono stati invitati specialisti di diversi settori, che affronteranno la poliedrica esperienza letteraria boiardesca: la raffinata produzione poetica latina, di cui è appena uscita una edizione ad opera del Centro; il Timone (anche questo recentemente pubblicato dal Centro) e il ruolo svolto da Boiardo nello sviluppo del teatro estense; i volgarizzamenti, soprattutto quello di Apuleio, di imminente pubblicazione. Non mancherà ovviamente il Boiardo maggiore: gli Amorum libri, con tutte le novità che introducono nel solco della tradizione lirica petrarchesca, e l’Inamoramento de Orlando, che “rivoluziona” la tradizione del genere, proponendo anche una nuova lingua per la narrazione cavalleresca, in sintonia con la cultura e l’uso della corte ferrarese. Un convegno, in ultima analisi, che mette a frutto il progresso di studi intorno al Boiardo, cui il Centro Studi ha dato un forte incremento. L’opera di Matteo Maria Boiardo è però in grado di coinvolgere e stimolare anche i più giovani, per questo diverse scuole del territorio di Scandiano si sono cimentate con i personaggi e le antiche storie cavalleresche dell’illustre poeta e ci sarà da stupirsi nel vedere, in occasione del convegno, la rivisitazione realizzata da parte dei bambini delle scuole dell’infanzia e la messa in scena dal poema del Boiardo organizzata da studenti dell’Istituto Gobetti.




