
“Punti di forza sono – prosegue Codeluppi – un terreno difficile ma se ben lavorato molto adatto a produrre anguria; la specializzazione dei produttori; la capacità di offrire sul mercato la primizia a giugno; la fortuna di convivere con un’importante area zootecnica, fatto che consente ai nostri campi di ricevere una concimazione naturale”.
“Significativa nell’incontro di Novellara – aggiunge Codeluppi – è stata l’ampia presenza di produttori e portatori d’interesse, oltre alle istituzioni pubbliche. Altrettanto significativo il fatto che al disciplinare proposto siano state fatte solo poche e marginali osservazioni”.
“Infine – conclude Codeluppi – augurandoci che il resto del percorso (nazionale e presso la Commissione Europea) sia rapido e senza intoppi, rivolgiamo un ringraziamento alle istituzioni che questo percorso verso la prima indicazione geografica in tutta Europa per un cocomero hanno condiviso e sostenuto, dai Comuni della Bassa reggiana alla Regione ed al Ministero per le Politiche agricole, ma in particolare un grazie lo rivolgo alla Provincia ed all’ex assessore Roberta Rivi, che il percorso ha visto nascere, ha incoraggiato e sostenuto”.




