StudentiMepDa mercoledì 28 ottobre i lavori della XXII sessione nazionale del Mep, Model European Parliament, si spostano a Modena, dopo le giornate d’apertura carpigiane.

Per alcuni giorni oltre 200 studenti assumeranno il ruolo e la responsabilità dei deputati del Parlamento europeo “al fine di discutere alcuni dei temi principali all’ordine del giorno dell’Istituzione riguardanti l’immigrazione, la parità di genere e la violenza contro le donne, la politica estera comune dell’Eu, la competitività e la crescita sostenibile”, dichiara il presidente Martin Schulz accordando all’iniziativa il patrocinio del Parlamento europeo. Un apprezzamento espresso anche dal presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso che sottolinea come “l’esperienza di studio offra una lezione su come le Istituzioni affrontano i problemi” e sia per i giovani “anche una testimonianza che il dialogo è sempre l’unico modo per giungere a dei risultati”.

Alle attività partecipano studenti di 24 scuole secondarie della Rete delle Scuole Mep, accolti presso famiglie di Modena, Carpi, Mirandola e Reggio Emilia. In particolare si tratta di 140 delegati, 30 docenti e dirigenti scolastici, 20 studenti presidenti di commissione e una dozzina di studenti e docenti staff.

Per mercoledì 28 è attesa a Modena la delegazione dei docenti che alle 9 sarà ricevuta in Municipio dal vicesindaco di Modena assessore a Cultura e Scuola Gianpietro Cavazza. I docenti avranno anche modo di visitare l’Acetaia comunale, mentre alle 11 parteciperanno all’incontro su “Erasmus+ le opportunità di mobilità per le scuole” organizzato dal Centro Europe Direct di Modena e in programma nella Galleria Europa.

Intanto, gli studenti saranno già al lavoro nelle singole commissioni che si svolgeranno in diverse scuole superiori di Modena e Carpi. Emendamenti e interventi frutto del loro lavoro saranno quindi presentati in occasione dell’Assemblea generale in programma giovedì 29 ottobre al Forum Monzani dalle ore 9. Ad aprire l’Assemblea saranno i saluti del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, oltre che del presidente della Regione Stefano Bonaccini e della eurodeputata Cecile Kyenge in videomessaggio.

L’Assemblea generale conclusiva è infine prevista per venerdì 30 ottobre all’Accademia militare di Modena dove i giovani ‘europarlamentari’ presenteranno e discuteranno le risoluzione.

Alla XXII sessione nazionale di simulazione del Parlamento europeo parteciperanno delegazioni di scuole provenienti da Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia. La sessione si svolge dal 26 al 30 ottobre  tra Carpi e Modena e vi parteciperanno circa 220 studenti più i docenti accompagnatori. Le scuole coinvolte della nostra provincia sono il Liceo classico San Carlo, il Liceo scientifico Tassoni  e l’Istituto Selmi di Modena; il Liceo scientifico Fanti e l’Istituto d’Istruzione Superiore Meucci di Carpi; l’Istituto d’istruzione superiore Luosi di Mirandola.

 

STUDENTI A SCUOLA DI “DEMOCRAZIA”

I ragazzi vestono i panni degli europarlamentari e lavorano sui temi al centro dell’agenda europea. All’iniziativa collabora il Centro Europe Direct di Modena

Model European Parliament Italia è un’associazione culturale nata nel 1996 a Modena, collegata alla Foundation Model European Parliament dell’Aia, con l’obiettivo di educare alla Cittadinanza attiva, sviluppare il sentimento di appartenenza all’Unione Europea e una partecipazione più consapevole alla sua costruzione. Il progetto, a cui partecipano 44 scuole in Italia, consente agli studenti di vestire i panni degli europarlamentari e di lavorare, sulle reali tematiche che sono al centro dell’agenda politica europea dei ‘grandi’. Compito di questi giovani europarlamentari, suddivisi nelle varie commissioni di competenza che rispecchiano quelle del Parlamento europeo, è di redigere proposte di risoluzione da presentare e discutere in un’assemblea generale.

Dieci le commissioni programmate: dagli Affari esteri che si occuperà “L’Ue di fronte al conflitto fra Israele e la Palestina” ripensando al ruolo dell’Ue per una pace duratura alla sottocommissione Diritti dell’uomo che lavorerà a “Nuove strategie sull’immigrazione nel Mediterraneo” per un possibile patto per il Mediterraneo che affronti in modo nuovo il problema delle migrazioni. Previste anche le sedute della sottocommissione Sicurezza e difesa, delle commissioni Commercio internazionale, Ambiente e Sanità pubblica, Industria e ricerca Agricoltura, Diritti della donna e uguaglianza di genere. Inoltre, giovani della Commissione Sviluppo regionale lavoreranno a una risoluzione su “Il ruolo delle città e delle aree urbane nella politica di coesione” e quelli membri della Commissione Libertà civili a un Accordo internazionale sulla protezione dei dati personali al fine di prevenire reati, dopo lo scalpore suscitato dalle rilevazioni circa la sorveglianza elettronica di massa dei cittadini europei da parte dell’intelligence statunitense.

Oltre ad avvicinare i giovani ai grandi temi d’attualità e ai metodi di lavoro propri delle istituzioni politiche, l’esperienza mira a consolidare negli studenti quel senso di rispetto reciproco che si basa sull’accettazione delle regole del confronto democratico, che sono chiamati ad applicare nei dibattiti ai quali prendono parte.

L’associazione Mep è costituita da insegnanti, studenti universitari e delle scuole medie superiori che prestano volontariamente la propria attività, e da coloro che desiderano promuovere una dimensione europea nell’educazione attraverso una esperienza concreta di studio e confronto.

Il centro Europe Direct del Comune di Modena sostiene l’associazione attraverso diverse attività ed iniziative come la preparazione degli studenti che partecipano alle sessioni di simulazione del Parlamento europeo con incontri sul funzionamento dell’Ue e sul processo legislativo o sui principali temi di attualità dell’Unione europea.