
Le indagini, scaturite a seguito di alcune segnalazioni di privati cittadini che notavano nei pressi di una scuola materna e di un centro sportivo di Magreta movimenti sospetti, sono state condotte dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sassuolo e della Stazione Carabinieri di Formigine e hanno consentito di smascherare un intensa attività di spaccio attuata da tre cittadini extra-comunitari di origine magrebina, coadiuvati da un cittadino italiano, il quale forniva loro la sua abitazione come base logistica, nonché le utenze telefoniche necessarie per perpetrare l’attività di spaccio. Tutte le utenze telefoniche erano intestate infatti all’italiano stante l’impossibilità degli stessi, privi di regolari documenti di identità, di attivare le schede a loro nome.
In posizione apicale un soggetto di nazionalità tunisina, conosciuto come l’appellativo “Lo Zio”: era lui che raccoglieva le ordinazioni, in alcuni casi provvedendo direttamente alla consegna, o in altri incaricando i suoi collaboratori, a seconda della disponibilità e del tipo della sostanza richiesta. L’organizzazione era in grado di fornire eroina, cocaina e hashish.
Nel corso delle indagini, condotta con ausilio mezzi tecnici uniti alla tradizionale attività investigativa di pedinamento e controllo, venivano arrestate in flagranza quattro persone, sorprese a spacciare, e segnalati alla Prefettura quali assuntori oltre 20 acquirenti.
Un tunisino 52enne e l’italiano 41enne sono i soggetti finiti in carcere, mentre sono tuttora in corso le ricerche degli altri due magrebini, un tunisino 25enne e un marocchino 36enne.




