
Nell’ottica di tutelare la funzione sociale e ricreativa della struttura, infatti, l’amministrazione ha già notificato all’attuale gestione la risoluzione contrattuale del contratto per inadempienza. «Qualora – ha aggiunto Savigni – il gestore non dovesse liberare i locali ci vedremo costretti ad intervenire attraverso vie giudiziarie ordinarie per l’esecuzione forzata nei confronti del gestore, sia per il rilascio dei locali che per il recupero del credito vantato dell’amministrazione nei confronti del gestore».




