Edilizia (Copyright immagine: Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Tamburini Alan)

I provvedimenti a sostegno del settore e la capacità di reazione delle imprese, nonostante la recrudescenza della pandemia verso la fine dell’anno, hanno rafforzato la tendenza positiva per l’industria delle costruzioni emiliano-romagnola.

Una eccezionale fase di recupero prima e poi di forte incremento. Così, dopo un 2020 caratterizzato dalla più ampia caduta del volume d’affari mai registrata, il 2021 si è chiuso con una crescita del volume d’affari del 7,4 per cento, che ha pienamente raggiunto e superato il livello di attività del 2019 (+0,5 per cento).

E’ quanto conferma l’indagine sulla congiuntura delle costruzioni realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

Il volume d’affari Tra aprile e giugno, è stata decisa l’accelerazione della ripresa avviata nel precedente trimestre, tanto da realizzare un notevole incremento del volume d’affari a prezzi correnti (+11,9 per cento) rispetto allo stesso periodo 2020. Il volume d’affari ha recuperato il livello dello stesso periodo del 2019, fino a superarlo dello 0,5 per cento.

La crescita non è stata omogena tra le classi dimensionali d’impresa.

Le piccole imprese da 1 a 9 dipendenti, tra le quali è assai diffuso l’artigianato, hanno goduto dell’espansione più rapida (+8,4 per cento), che ha permesso loro di recuperare il duro colpo subito nel 2020, tanto da superare nel 2021 il livello del volume d’affari del 2019 (+0,1 per cento).

La crescita dell’attività delle medie imprese da 10 a 49 dipendenti è stata più contenuta (+6,5 per cento), ma sufficiente a tornare ai valori del 2019.

Le grandi imprese da 50 a 500 dipendenti non hanno avuto un incremento superiore (+6,5 per cento), ma, poiché sono riuscite a limitare più efficacemente gli effetti negativi della pandemia nel 2020, il volume d’affari realizzato nel 2021 ha superato quello del 2019 del 2,9 per cento.

Il registro delle imprese

A fine 2021 la consistenza delle imprese attive nelle costruzioni è risultata pari a 66.804 unità, con un ulteriore e più ampio incremento di 1.605 imprese (+2,5 per cento) rispetto alla fine del 2020.

Dopo più di dieci anni di incessante riduzione che aveva raggiunto il culmine nel 2013 ed è terminata con il secondo trimestre del 2020, non solo si è registrato un sesto segno positivo consecutivo di crescita tendenziale, ma l’espansione della base imprenditoriale è risultata in progressiva accelerazione trimestre dopo trimestre.

La tendenza positiva è stata determinata dalle imprese operanti nei lavori di costruzione specializzati, che hanno ulteriormente accelerato la loro crescita (+1.222 unità, +2,5 per cento), e ha avuto il contributo delle realtà attive nella costruzione di edifici (+379 unità, +2,4 per cento). Anche il piccolo gruppo di imprese che svolgono attività di ingegneria civile ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un leggero incremento (+0,6 per cento).

 

Riguardo alla forma giuridica delle imprese

La tendenza positiva è stata sostanzialmente determinata dalle società di capitali, che hanno ulteriormente rafforzato la loro crescita (+8,2 per cento, +1.166 unità) e dalle ditte individuali (+612 unità, +1,4 per cento). In calo le società di persone (-2,4 per cento, -152 unità), consorzi e delle cooperative (-3,1 per cento).

 

Il quarto trimestre 2021 in breve

Concentrando l’attenzione solo sul periodo tra ottobre e dicembre, il quarto trimestre 2021, la crescita del volume d’affari è stata del 10,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: dato tanto più significativo in quanto già nella seconda parte del 2020 la recessione aveva colpito meno duramente.

Si è potuto recuperare così pienamente il livello di attività del 2019 sopravanzandolo lievemente (+0,5 per cento).