
Sono molto soddisfatto di questa risposta perché certifica la correttezza nell’avere sciolto arbitrariamente la capigruppo e aver portato in discussione il punto all’ordine del giorno nonostante i consiglieri di minoranza e del gruppo misto non fossero d’accordo. Il consigliere Manfredini poi ha rincarato la dose, a consiglio comunale sciolto per mancanza di numero legale, dicendo, con l’avvallo del vice presidente Bastai Graziano che ha permesso e sollecitato i consiglieri ad intervenire come se il consiglio fosse nella sua piena
funzionalità, che io avrei avuto la presunzione di volere autoritariamente portare l’argomento in votazione, cosa falsa e sfido a provare il contrario. Questa risposta certifica che io ho, anche in questo caso, espletato il mio ruolo di Presidente del Consiglio applicando la legge e il regolamento.
Il Prefetto dice che avrei potuto non accettare la richiesta del Consigliere Montorsi di porre la sospensiva ma, come ho detto in risposta all’intervento del Consigliere Gualmini all’apertura del consiglio dell’ 1/8 u.s., per il rispetto che ho del Consiglio e dei Consiglieri tutti, ho lasciato che si svolgesse la votazione.
Chiudo questo mio comunicato ricordando ai consiglieri di minoranza e del gruppo misto che la sfiducia al Presidente del Consiglio non è regolamentata dal TUEL o da altro Regolamento. A mio avviso questo é dovuto al fatto che si vuole tutelare la figura super partes del Presidente e che lo stesso non può essere rimosso solo perché non va più bene, in modo arbitrario e senza motivazioni, a 8 consiglieri su 16. Se nell’esercizio delle mie funzioni non mi sono ispirato al criterio della imparzialità, intervenendo a tutela delle prerogative del consiglio e dei diritti dei singoli consiglieri invito, chi non si è ritenuto tutelato, a farne segnalazione all’autorità competente che provvederà nel caso a sollevarmi dal mio incarico.




