I Carabinieri della Stazione di Castenaso, nel primo pomeriggio di martedì scorso 28 novembre hanno arrestato due 48enni, entrambi accusati del reato di furto aggravato in concorso. Il primo è originario della Toscana ma di fatto ha la cittadinanza bosniaca, celibe, mentre la seconda è originaria del Lazio, nubile. Tutte e due sono disoccupati, pregiudicati e residenti all’interno di un campo nomadi della città.

Verso le 12:30 la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna, precedentemente informata in merito ad un vecchio furgone di colore bianco con a bordo tre persone, le quali poco prima avevano commesso un furto all’interno di un magazzino nella zona industriale di Medicina, ha inviato velocemente la pattuglia della Stazione di Castenaso, impegnata in un ordinario servizio di controllo del territorio. I militari hanno intercettato il furgone segnalato, che nel frattempo si era allontanato in direzione di Bologna, riuscendo così a bloccarlo in zona San Donato-San Vitale. L’autista, vedendo i militari arrivare, è immediatamente sceso dal mezzo e si è dato frettolosamente alla fuga, facendo perdere così le proprie tracce. Gli altri due, invece, sono stati bloccati e portati in caserma per gli accertamenti di rito.

All’interno del furgone i Carabinieri hanno recuperato 3 quintali di rame (scarti di materiale metallico e pentolame) e 3 di ottone (rubinetteria idraulica e tubature) per un valore commerciale pari a 1800 euro. Tutta la refurtiva recuperata è stata riconosciuta e restituita al proprietario che nel frattempo ha raggiunto i militari. Quest’ultimo ha così riferito ai militari che poco prima era stato vittima di un furto all’interno del suo capannone e che i responsabili avevano forzato il portone per entrare. I due 48enni, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, sono stati arrestati e tradotti in camera di sicurezza, in attesa del processo con rito direttissimo.









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