Dai grandi eventi internazionali alle iniziative diffuse sul territorio, promosse da federazioni, associazioni ed enti di promozione sportiva, capaci di generare partecipazione, attrattività e ricadute concrete sulle comunità locali. È questo il cuore del Calendario degli eventi sportivi 2026 dell’Emilia-Romagna, che racconta uno sport vissuto come patrimonio condiviso e leva di sviluppo territoriale. Un sistema che conferma la Regione come una delle realtà più dinamiche e attrattive d’Europa per l’organizzazione di grandi eventi sportivi e, al tempo stesso, come un territorio capace di valorizzare una rete diffusa di iniziative locali.
Il Piano Sport 2026, in parte già pianificato e con ulteriori eventi in fase di definizione, prevede oltre 100 appuntamenti distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno e sull’intero territorio regionale. Tra le principali novità figura la tappa dei gironi del Campionato Europeo maschile di pallavolo, che vedrà in campo anche la Nazionale italiana. Vengono inoltre riconfermati appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale: dalle Final Four di Coppa Italia maschile di volley (nel weekend 7-8 febbraio) al Giro d’Italia maschile e femminile, dalla MotoGp all’Ironman, fino alle Finali di Coppa Davis e al circuito maratone Emilia-Romagna.
Appuntamenti per i quali la Regione ha stanziato 12 milioni di euro nel triennio 2026–2028, di cui 8 milioni nel solo 2026, capaci di generare flussi turistici significativi, indotto economico e nuove opportunità, consolidando il legame tra sport, turismo, commercio e promozione dell’Emilia-Romagna in Italia e all’estero.
Un dato particolarmente significativo riguarda l’interesse del sistema sportivo nazionale e internazionale verso la regione: cresce la rete delle convenzioni regionali con le Federazioni sportive. Con l’ingresso della Fipsas – Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, sono oggi 13 gli accordi attivi, che rafforzano la capacità del sistema regionale promuovere lo sport e la partecipazione all’attività motoria, a partire dai giovani, valorizzando infrastrutture, competenze organizzative e qualità dell’offerta sportiva sui territori.
Accanto al calendario degli eventi cresce in modo significativo anche l’impatto del turismo sportivo sul territorio. Una ricerca commissionata dalla Regione e realizzata da Sg Plus, che ha analizzato 110 eventi nel 2025, stima in 1,5 milioni le presenze turistiche legate allo sport e 1,8 relative alla Motor Valley, con una ricaduta economica complessiva diretta pari a 530,4 milioni di euro e 858,5 milioni di indotto economico potenziale, ovvero come capacità di produrre attrattività per il territorio. Numeri che confermano come lo sport non rappresenti soltanto un fattore di intrattenimento o di promozione dell’attività fisica, ma un vero e proprio motore di sviluppo turistico, capace di generare valore economico, occupazionale e sociale e di rafforzare la competitività dell’Emilia-Romagna lungo tutto l’arco dell’anno.
Il Calendario sportivo e i dati dell’indotto sportivo sul territorio sono stati presentati questa mattina dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall’assessora al Turismo e Sport, Roberta Frisoni.
“L’Emilia-Romagna si prepara a un nuovo anno di sport, con una programmazione che supera i 100 appuntamenti e che affianca grandi eventi internazionali a iniziative diffuse su tutto il territorio- affermano il presidente de Pascale e l’assessora Frisoni-. Un impianto che conferma la capacità della Regione di programmare con visione strategica e, allo stesso tempo, il ruolo dei territori nell’accogliere e organizzare eventi complessi secondo standard di qualità elevati. Lo sport è parte integrante dell’identità dell’Emilia-Romagna e contribuisce in modo significativo alla qualità della vita delle persone. Un impegno collettivo, fondato su una rete solida di istituzioni, associazioni e federazioni, che sostiene la pratica sportiva per tutte e tutti, insieme agli eventi, grandi e piccoli, che rappresentano anche strumenti di coesione sociale, di prevenzione e tutela della salute. Un modello che integra sport, turismo e sviluppo e che rafforza il posizionamento dell’Emilia-Romagna come riferimento a livello nazionale ed europeo”.
“I dati sull’impatto economico- aggiungono presidente e assessora- mostrano con chiarezza come lo sport rappresenti un volano rilevante anche per il turismo, contribuendo in modo significativo alla destagionalizzazione dei flussi e al rafforzamento dell’immagine e della reputazione dell’Emilia-Romagna come terra di eventi e accoglienza. Nella nostra regione lo sport è un elemento identitario, fa parte della cultura diffusa delle nostre comunità e come regione siamo al lavoro per valorizzare lo sport come leva di benessere e prevenzione anche attraverso azioni innovative nell’ambito delle politiche sanitarie”.


