Sono stati 93.954 i modenesi che domenica 22 e lunedì 23 marzo si sono recati alle urne per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale riguardante le “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. L’adesione al voto nel capoluogo è stata del 70,39% degli aventi diritto (133.478 elettori).
Il voto nei 190 seggi cittadini si è svolto con regolarità e lo scrutinio delle schede si è concluso intorno alle 17.00.
Nella città di Modena quasi tutti i seggi hanno visto prevalere il “No” che ha ottenuto il 63,25% delle preferenze, contro il 36,75% del “Sì”.
Le schede bianche e nulle sono state 520.
Nei giorni precedenti il voto l’Anagrafe comunale, con l’apertura straordinaria tra giovedì a domenica, ha rilasciato 3429 tessere elettorali e 477 Cie. Complessivamente, la macchina elettorale ha coinvolto oltre 1100 persone tra addetti dell’Ufficio anagrafe, operatori di Polizia locale, dipendenti comunale addetti alle varie operazioni necessarie al corretto funzionamento delle operazioni di voto e personale impiegato presso i seggi.
Mezzetti: “Modena ha fatto la differenza per l’ampia partecipazione, è la vittoria della democrazia”
“Il voto di questi due giorni rappresenta una vittoria della democrazia e Modena è tra le città che hanno contribuito a fare la differenza, a partire dalla grandissima partecipazione che ha visto un’affluenza di oltre il 70% ai seggi e il doppio delle tessere elettorali rilasciate in questi giorni rispetto all’ultimo referendum. Tanti elettori ed elettrici che si sono recati alle urne e hanno contribuito a un risultato solido che ha visto trionfare il NO rispetto alla riforma costituzionale. I cittadini hanno dimostrato ancora una volta che quando la posta in gioco è la Costituzione la maggior parte degli italiani rimane innamorato della carta e suo geloso custode. E’ stato quindi un voto nel merito del provvedimento che porta con sé un dato profondamente politico verso il Governo cui consiglio di essere molto più cauto rispetto ad altri progetti, come quello del premierato. In questo contesto la stra grande maggioranza dei cittadini modenesi e emiliano – romagnoli ha scelto la partecipazione e l’amore per la Costituzione: un buon segno di questo inizio di primavera”.




