
L’Azienda USL conferma l’impegno per lo sviluppo di servizi di prossimità: nasce nel Distretto Savena-Idice, in particolare nella Casa della Comunità di Ozzano dell’Emilia, un ambulatorio dedicato alle attività di specialistica pneumologica, con 30 ore settimanali per le visite e la diagnostica non invasiva. Le altre strutture coinvolte sul Distretto sono la Casa della Comunità di Loiano e il supporto dell’Ospedale Bellaria. Un servizio che si aggiunge alle altre attività, già attive, di specialistica clinica e diagnostica e di coordinamento fra medici di Medicina Generale e Specialisti sul territorio, per garantire una presa in carico appropriata, complessiva e vicina ai cittadini.
“Oggi i bisogni di salute della popolazione sono sempre più condizionati dalla fragilità e dalla cronicità – commenta Stefano Urbinati, Direttore del Dipartimento della Rete Medico-Specialistica Ospedaliera e Territoriale – inauguriamo un servizio che integra quelli che già sono operativi sul territorio in questo ambito per garantire ai cittadini prestazioni di prossimità, con una sponda ospedaliera efficace e tempestiva per i casi acuti e per quelli complessi. Accanto all’aumento delle prestazioni erogate sul territorio, infatti, abbiamo potenziato la collaborazione fra i Medici di Medicina Generale e gli Specialisti territoriali e ospedalieri, e il livello di informatizzazione dei dati di salute dei cittadini a beneficio sia dei professionisti che degli utenti”.
Le attività di specialistica sul Distretto Savena-Idice
Nel Distretto sono operative le Case della Comunità di San Lazzaro di Savena e Ozzano dell’Emilia, la Casa della Comunità e l’Ospedale di Loiano. Decisiva inoltre è la collaborazione che il territorio ha con l’Ospedale Bellaria e l’Ospedale Maggiore, nella centralizzazione di casi complessi e acuti o con esigenze diagnostiche di II e III livello.
All’interno delle Case della Comunità e nei poliambulatori, il Distretto ha operative numerose attività di specialistica, con visite e diagnostica non invasiva, più precisamente Cardiologia, Endocrino-Diabetologia, Pneumologia e Reumatologia.
In particolare, le attività di specialistica endocrino-diabetologica vedono la collaborazione con l’équipe del Policlinico di Sant’Orsola e hanno recentemente avuto un forte impulso, passando da 25 a 60 ore complessive settimanali.
“L’inaugurazione di oggi ci consente di ribadire un principio in cui crediamo fortemente e che stiamo applicando con scelte organizzative: – spiega Anna Maria Petrini, Direttrice dell’Azienda USL di Bologna – investire sulla salute dei cittadini significa lavorare in parallelo sui grandi centri, tanto quanto sulla rete territoriale dei servizi. I cittadini devono sapere che c’è una risposta ai loro bisogni su tutti i livelli: dalla presa in carico primaria a quella specialistica di prossimità e legata alla cronicità, come anche sulle acuzie e sulle grandi complessità come questo territorio virtuoso ci mostra: grazie anche alla fondamentale collaborazione con l’Ospedale Bellaria, l’Ospedale Maggiore e il Policlinico di Sant’Orsola”.
“L’apertura di questo nuovo ambulatorio nella Casa della Comunità di Ozzano dell’Emilia rappresenta un passo concreto verso la tutela della salute e dei nostri cittadini. – commenta Luca Lelli, Sindaco di Ozzano dell’Emilia – Un nuovo servizio a disposizione della collettività, in grado di fornire risposte tempestive, appropriate e integrate. Ringrazio l’Azienda USL e tutti i professionisti per questo nuovo traguardo, che rafforza la rete e la qualità dell’assistenza nel nostro Distretto”.
I progetti attivi sul distretto: parole chiave informatizzazione e collaborazione
Oltre alle prestazioni specialistiche sul Distretto sono attivi numerosi progetti e servizi mirati ad aumentare appropriatezza, sicurezza delle cure ed efficienza nell’erogazione delle prestazioni e della presa in carico dei cittadini.
I Medici di Medicina Generale sono continuamente in rete con gli Specialisti territoriali attraverso il telebriefing periodico con i cardiologi dell’Ospedale Bellaria, nonché entro il progetto definito “Specialist-on-call”.
Inoltre sul Distretto sono state potenziate la condivisione e l’informatizzazione dei dati di salute dei cittadini e delle prestazioni da loro eseguite, per una presa in carico complessiva dei loro percorsi di cura.




