
L’accusato, un uomo di 29 anni di origine ghanese e senza fissa dimora, è stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia con l’accusa di rapina aggravata. Gli accertamenti, attualmente in fase di indagine preliminare, proseguiranno per consentire ulteriori approfondimenti investigativi utili a determinare le azioni legali da intraprendere.
L’episodio si è verificato nei pressi del parco “Il Tasso”. Secondo quanto ricostruito, un giovane 23enne di origine indiana, anche lui senza fissa dimora, era seduto su una panchina del parco quando è stato avvicinato da un conoscente, un cittadino di origine africana. Il giovane, insospettito dalla presenza dell’uomo nei pressi della propria auto nei giorni precedenti – veicolo nel quale vive abitualmente – lo ha interrogato a riguardo. La situazione è però rapidamente degenerata: l’aggressore ha reagito con insulti e violenza, colpendo ripetutamente il 23enne con schiaffi e calci. Durante l’aggressione, la vittima ha temporaneamente posato il suo smartphone a terra; approfittando del caos, l’aggressore si è impossessato del dispositivo e si è dato alla fuga in bicicletta. Circa un‘ora più tardi, la vittima ha nuovamente avvistato l’aggressore lungo via Adua e, temendo per la propria sicurezza, ha allertato il 112.
I Carabinieri intervenuti sono riusciti rapidamente a rintracciare e identificare il presunto colpevole, che ha ammesso il fatto consegnando spontaneamente lo smartphone sottratto, un iPhone 17 Pro Max. Il dispositivo, recuperato in buone condizioni, è stato restituito al legittimo proprietario. Il 29enne è stato successivamente condotto in caserma per gli accertamenti di rito e denunciato in stato di libertà sulla base delle prove raccolte. La vittima, nonostante le percosse subite, ha rifiutato l’assistenza del personale sanitario. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli del caso e definire eventuali responsabilità.




