
“Al contrario di quanto dichiarato in più sedi dal centro-sinistra, con evidenti intenti di strumentalizzazione – precisa Manfredini – la riforma Gelmini si è resa necessaria per riequilibrare il rapporto docenti-studenti (che in Italia è 1 a 9, rispetto all’1 a 13 europeo) e più in generale per fornire maggiore qualità ai programmi d’insegnamento. Una riforma insomma di cui il sistema scolastico italiano sentiva l’esigenza. Piaccia o non piaccia, ormai la riforma è in vigore; ci saremmo pertanto aspettati, da parte della Giunta, l’accoglimento almeno dei suoi punti fondamentali. E’ quindi proprio il centro-sinistra ad aver dimostrato una visione ideologica, rifiutando a priori le novità introdotte dalla Gelmini e continuando a demonizzare tutte le proposte del Governo. Questo atteggiamento – conclude l’esponente del Carroccio – è ulteriormente dimostrato dalle critiche al Patto per la Scuola della Giunta Pighi avanzate da Gino Malaguti, Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena”.




