
Giovedì 22 aprile, giorno della liberazione di Modena, tra le varie iniziative spicca il convegno “Modena città aperta” sui bombardamenti in città e la tutela dei beni culturali. Il convegno aperto al pubblico, si svolgerà a partire dalle 14.30 al Baluardo della Cittadella e prevede, dopo i saluti del sindaco Giorgio Pighi e relazioni dei rappresentanti degli istituti culturali modenesi, gli interventi di Giovanni Taurasi dell’Istituto storico sul lungo viaggio degli intellettuali modenesi dal Fascismo alla Resistenza, e di Leonardo Paggi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio, sui bombardamenti e la crisi del consenso al regime fascista.
Il titolo del convegno, “Modena città aperta”, esteso anche a una serie di iniziative collegate, fa riferimento a un fatto storico. Durante la seconda guerra mondiale, il Senato accademico dell’Università si riunì per chiedere che Modena venisse dichiarata città aperta, ma l’iniziativa non andò mai in porto e i bombardamenti continuarono cruenti fino a due giorni prima della liberazione
Nell’ambito di “Modena città aperta” rientra la mostra fotografica che si inaugurerà dopo il convegno, alle 19, nell’ex caserma santa Chiara. In esposizione, fino al 2 giugno, le immagini storiche degli effetti devastanti della guerra sul patrimonio storico-artistico e sul tessuto urbano. Le 47 foto riprodotte in mostra ritraggono i principali luoghi di memoria e di identità storica, civile e religiosa della città all’indomani dei quattro massicci bombardamenti del 1944-1945.
I luoghi colpiti dai bombardamenti si potranno vedere grazie a due visite guidate gratuite, alle 10 e alle 14.30, con partenza dall’Istituto storico, via Ciro Menotti 137. Per partecipare occorre prenotarsi allo 059 242377, oppure via e-mail.




