“Questa è sicuramente una tra le idee migliori che stiamo portando avanti e nasce dalla convinzione che è fondamentale investire sui giovani”. Con queste parole la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, ha aperto questa mattina nella sala del Palazzo del Capitano del Popolo il proprio intervento nel corso dell’incontro con i giovani rientrati dal primo flusso di tirocini lavorativi all’estero nell’ambito del progetto 4T4EU (programma Leonardo mobilità 2010), di cui la Provincia di Reggio è leader.

“In questi anni abbiamo promosso altre iniziative per portare i ragazzi in Europa cercando di offrire loro la possibilità di conoscere e sperimentare – ha proseguito la presidente Masini -Siamo infatti consapevoli che esperienze nuove offrono grandi possibilità di crescita, la mente si apre. In questi anni l’Europa è stata un elemento di pace, di democrazia, ha creato un sistema che ha protetto e difeso le persone: non stiamo però parlando di un’Europa perfetta, a tratti è infatti impreparata alle sfide della globalizzazione e stiamo rischiano di perdere ciò che abbiamo costruito. L’euroscetticismo danneggia però tutti i cittadini, per questo noi continueremo ad investire risorse in questo ambito, anche perchè in questo momento di crisi profonda occorre creare per i nostri giovani occasioni che diano buone prospettive di lavoro e di studio”.

La mattinata è stata aperta da Loriana Paterlini, responsabile dell’Ufficio politiche comunitarie della Provincia, che ha fornito i numeri di un’esperienza che ha permesso dal 2009 a oggi a ben 190 ragazzi emiliano-romagnoli, 58 dei quali reggiani, di svolgere un tirocinio di lavoro all’estero, ed ha ringraziato anche coloro che hanno sostenuto l’iniziativa. Tra questi la Fondazione Manodori il cui presidente Gianni Borghi, ha ribadito la volontà di continuare a sostenere progetti di questo genere, cercando eventualmente anche di aumentare l’impegno. Analogo impegno è stato sottolineato dalla presidente dell’Api Cristina Carbognani, dal vicepresidente della Camera di commercio Francesco Fontanili e dalla presidente di Cna Giovani Cristina Boniburini, che hanno tutti sottolineato l’importanza per le imprese reggiane di poter contare su giovani dalle menti aperte e con esperienze all’estero.

“L’impegno della Provincia di Reggio, e di chi ci affianca, sarà teso non solo a garantire anche in futuro queste importanti opportunità ai nostri giovani, nonostante i tagli decisi dalla Commissioni europea, ma anche a non disperdere questo capitale umano potenziato, perché da sempre il talento e l’intelligenza dei nostri imprenditori e dei nostri lavoratori rappresentano il punto di forza del nostro territorio”, ha concluso l’assessore provinciale all’Istruzione, Ilenia Malavasi.

La mattinata è terminata con la consegna degli attestati di partecipazione ai primi 43 ragazzi, 16 reggiani, da poco rientrati grazie al progetto 4T4EU da Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Lituania, Portogallo e Spagna. Presenti molti degli 57 giovani – 17 dei quali reggiani – che partiranno per una esperienza analoga a metà settembre e che hanno potuto ascoltare gli entusiastici racconti di chi la ha preceduti.