
Nel primo caso è prevista l’installazione di tre telecamere nell’area verde adiacente all’edificio e di tre sul retro, mentre la seconda area verrà dotata di 23 pali della luce a led. Le zone, entrambe situate in frazioni, sono state scelte anche in quanto si prestano difficilmente, per la loro posizione e la loro conformazione, ad altre forme di prevenzione e controllo, e quindi necessitano di sperimentare nuove soluzioni, nell’ottica della sicurezza integrata, supportate dalle nuove tecnologie. La videosorveglianza fissa, quella delle telecamere e dei varchi, verrà infatti integrata dalla videosorveglianza mobile, che si serve delle cosiddette “fototrappole”, collocate nei siti dove si riscontrano particolari criticità, come ad esempio l’abbandono dei rifiuti. Tra le attività destinatarie del progetto, oltre ai servizi di pattugliamento della Polizia Locale, anche quelle dello sportello “Non da soli”, attivo presso il Comando di Polizia Locale, che offre aiuto alle vittime di reati predatori avvenuti sul territorio comunale, con contributi per le spese sostenute, supporto nella duplicazione di documenti, consulenza legale, indirizzamento al sostegno psicologico e informazioni sui vari servizi attivi utili alle situazioni specifiche.




