
Nel pomeriggio di ieri per l’uomo, trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima, veniva disposto l’accompagnamento presso la locale Casa Circondariale. Questo a seguito del fatto che, in mattinata, aveva danneggiato in maniera irrimediabile il lavandino interno alla propria camera di sicurezza, causando una copiosa fuoriuscita di acqua e rendendo così inagibili i locali. Il PM di turno ne aveva quindi autorizzato l’accompagnamento dello stesso presso la Casa circondariale.
Prima di essere accompagnato in carcere l’uomo, esagitato, ha iniziato a colpire con la testa il lunotto posteriore dell’auto della Polizia, cagionandone la rottura, buttandosi a terra, dimenandosi, gridando e nel contempo. Allertato, il 118 faceva giungere automedica e ambulanza per gli accertamenti del caso, quindi lo accompagnava presso il locale P.S per le cure. A termine degli accertamenti sanitari (prognosi zero giorni), A.A.K. veniva tradotto presso la locale casa circondariale in attesa della direttissima.
Veniva poi deferito per i reati di danneggiamento aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.




