
La morte. Come un viaggio. Come una destinazione. come unica soluzione.
Due individui, un uomo e una donna che vagano su strade grigie senza lasciare traccia. Senza tempo, senza direzione. Solo un piano. Non fiori ma opere di bene: ironia di una morte anticipata. Lo spettacolo è nato dalla semplice e innocua idea di un respiro preso a pieni polmoni. Come dopo una lunga apnea, come appena dopo una nascita, come ad un passo dalla morte. Da questo semplice respiro, principio o fine che sia, si sta sviluppando e complicando la trama dello spettacolo. Uno spettacolo che deve e vuole essere comico, per ridere e danzare sopra un tema che fa crescere un groppo in gola al solo pensiero, atei e cristiani, indifferenti e timorosi. E che vuole allo stesso tempo ragionare e sospirare sul suo contrario, per comprenderne (forse) il vero valore.
Teatro San Prospero, via Guidelli 5 – Reggio Emilia – 342 1791236




