
Prosegue il percorso di Generazione S dedicato all’incontro e al dialogo con i giovani all’interno delle scuole del territorio. Ieri mattina Daniel Boloca e Valentina Gallazzi hanno incontrato gli studenti e le studentesse dell’Istituto Volta di Sassuolo per un confronto aperto sui temi dell’ansia e della paura, accompagnati dallo psicologo dello sport Andrea Menozzi.
Un incontro partecipato, nel quale i due tesserati neroverdi hanno condiviso esperienze personali e strategie utilizzate per affrontare le emozioni legate alla competizione, allo studio e alla crescita individuale.
Boloca ha raccontato il proprio approccio alla gestione della pressione, soprattutto nei momenti che precedono la gara: “Cerco di concentrarmi su quello che posso controllare. Prima di una partita rimango focalizzato su ciò che devo fare, ricordandomi che tutto è figlio di un percorso. Quello che potevo fare l’ho già fatto: faccio leva sulle mie capacità e penso che, se oggi ho l’opportunità di giocare in Serie A, è perché in questi anni ho costruito qualcosa di importante”.
Sulla stessa linea anche Valentina Gallazzi, che ha spiegato come affronta l’ansia pre partita attraverso la consapevolezza e la razionalizzazione delle emozioni: “Penso di gestire abbastanza bene l’ansia prima di scendere in campo. In quei momenti cerco di concentrarmi su cosa posso fare, vivo già la partita per osservarla un po’ da fuori. Mi ricordo i miei punti di forza e provo a razionalizzare il più possibile le sensazioni che mi circondano”.
A moderare l’incontro è stato lo psicologo Andrea Menozzi, che ha guidato il dialogo con i ragazzi e, al termine, ha offerto spunti e consigli utili: “Voi giovani avete tanti punti di forza, non abbiate paura di mettervi alla prova. Condividete i vostri problemi e le vostre paure, cercando di capire come affrontare le difficoltà. Tutti provano ansia o paura, ma ogni situazione può essere affrontata trovando la chiave giusta”.
Un’altra tappa significativa di Generazione S, che continua a portare i valori dello sport, dell’ascolto e della crescita personale fuori dal campo, incontrando i giovani nei luoghi della loro quotidianità.




