
Per celebrare il 60° anniversario del gemellaggio tra i comuni di Finale Emilia e Grézieu La Varenne, una delegazione di cittadini finalesi, accompagnata dal sindaco Claudio Poletti e dall’assessore alla Cultura Christian Feloni, si recherà presso la cittadina francese dal 11 al 14 giugno.
Sarà l’occasione per ricordare il finalese Francesco Cassetti, che fuggito in Francia per sottrarsi all’ira del Duca di Modena dopo i moti carbonari a cui aveva partecipato, si stabilì a Grézieu La Varenne, dove esercitò la professione di medico e diventò sindaco della cittadina per ben due volte: dal 1870 al 1876 e dal 1878 fino alla morte, avvenuta il 16 marzo 1884.
Oltre a lui verranno ricordati anche Angelo Sola, sindaco di Finale Emilia dal 1956 al 1967, e Jöel Chotard Chavanon, primo cittadino di Grézieu La Varenne negli anni Sessanta, che furono i veri promotori del gemellaggio tra le due città e che siglarono il patto di amicizia il 17 aprile 1966 in Francia e l’11 settembre dello stesso anno in Italia.
“Il gemellaggio – dice il sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti – ha un grande valore etico e morale, lo testimonia il fatto che dopo sessant’anni è ancora sentito da entrambe le comunità e lo certifica l’aiuto concreto che la città di Grézieu La Varenne fece arrivare a Finale Emilia dopo il sisma del maggio 2012 con una donazione di 33 mila euro. Fratellanza, solidarietà, pace, amicizia tra i popoli: sono tutte cose di cui gli uomini e le donne che popolano la Terra hanno un grande bisogno e che il gemellaggio ci regala ancora oggi”.




