Le studentesse e gli studenti dell’Università di Bologna si laureano prima, in corso e con voti più alti rispetto alla media italiana. E trovano prima lavoro. Lo mostrano i dati del nuovo Rapporto di AlmaLaurea sui percorsi di laurea e del Rapporto sugli esiti occupazionali, presentati questa mattina.

Per l’Università di Bologna, il XXVIII Rapporto sui Percorsi di laurea ha raccolto informazioni su 20.281 laureate e laureati che hanno ottenuto il titolo nel 2025 (10.730 lauree di primo livello, 7.805 lauree magistrali biennali e 1.746 lauree a ciclo unico).

I dati confermano la forte attrattività dell’Alma Mater per studentesse e studenti. Il 44,3% delle laureate e dei laureati proviene da fuori regione, contro una media nazionale che si ferma al 23,9%. Mentre le laureate e i laureati internazionali sono il 9%, a fronte del 5,6% di media nazionale. Questo conferma la straordinaria attrattività dell’Ateneo, che offre ai suoi iscritti un ambiente caratterizzato da una grande ricchezza culturale.

Inoltre, per studentesse e studenti dell’Università di Bologna il titolo di laurea arriva prima, con un’età media di 25,2, mentre a livello nazionale è oltre un anno superiore: 26,3. Questo grazie a un numero molto maggiore di persone che si laurea in corso: il 67,8%, contro una media nazionale del 60,4%. Non solo: le laureate e i laureati dell’Università di Bologna ottengono voti finali più alti, con una media di 104,4 rispetto alla media nazionale di 102,8.

Superiori alla media nazionale sono anche i dati relativi ai tirocini e alle esperienze di studio all’estero. Il 62% delle laureate e laureati dell’Alma Mater ha fatto un’esperienza di tirocinio riconosciuta dal proprio corso di studi (contro il 60,9% a livello nazionale). E il 16,4% ha fatto un’esperienza all’estero, a fronte di una media nazionale che si ferma al 10.2%.

Tutti numeri che si riflettono sul giudizio complessivo per l’esperienza universitaria. L’88,4% di chi si laurea all’Università di Bologna è soddisfatto del suo percorso di studi, l’85,1% è soddisfatto delle attività didattiche e l’86,9% è soddisfatto del rapporto con il corpo docente.

E quando si tratta di cercare lavoro? Anche in questo caso i dati sono positivi. Il nuovo rapporto AlmaLaurea sugli esiti occupazionali ha riguardato 38.478 laureate e laureati dell’Università di Bologna. I dati si concentrano sui laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2024 e intervistati a un anno dal titolo e sui laureati di secondo livello usciti nel 2020 e intervistati dopo cinque anni.

Tra i laureati triennali, a un anno dal titolo il 68,3% decide di proseguire il percorso universitario, mentre il 29,2% non si è iscritto a un nuovo corso di laurea. Tra questi ultimi, il tasso di occupazione è del 77,8%.

Considerando invece le laureate e i laureati di secondo livello, a un anno dal titolo il tasso di occupazione è pari all’82,7%, contro l’80,8% di media nazionale. Tra questi, il 20,9% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 19,2% ha cambiato lavoro e il 59,9% ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 24,7% degli occupati può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 23,8% su un contratto alle dipendenze a tempo determinato. Il 7,3% svolge un’attività in proprio.

A cinque anni dal conseguimento del titolo di studio, il tasso di occupazione tra le laureate e i laureati dell’Università di Bologna sale poi al 94,5%. Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 56,1%, gli occupati con un contratto a tempo determinato sono il 14% e il 13,3% svolge un’attività in proprio.

Ma dove vanno a lavorare? Il 60,5% è inserito nel settore privato, mentre il 34,7% nel pubblico; il 4,4% lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe il 79,4%, mentre l’industria accoglie il 18,3% degli occupati; 1,7% la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura. Il 55,7% è occupato in Emilia-Romagna, il 35,5% in un’altra regione italiana, mentre l’8,4% lavora all’estero.

“Sono dati che confortano e spronano a proseguire sulle strade intraprese per garantire la migliore esperienza possibile a studentesse e studenti”, dichiara il Rettore Giovanni Molari. “In particolare, questi risultati premiano l’alta qualità dei nostri Corsi di Studio, il progressivo potenziamento dei nostri servizi, la crescente attenzione al territorio e alle sue realtà sociali e imprenditoriali. La nostra didattica si rinnova in continuazione, in dialogo costante con queste realtà, per essere all’altezza del presente e del futuro, e i nostri servizi – anche di orientamento in itinere e orientamento al lavoro – mirano a creare studenti consapevoli e il più possibile attrezzati per affrontare la loro vita professionale”.