
Gli attivisti – spiega l’Ansa – avevano preso possesso dell’area in disuso dopo essere stati sgomberati, il 6 agosto, dalla sede ‘storica’ in via Fioravanti, dello spazio autogestito, nato nel 2002, e dopo che la lunga trattativa con il Comune per trovare una nuova collocazione, prima e dopo lo sgombero, non aveva portato ad alcun accordo. L’11 dicembre il Gip Domenico Panza, accogliendo la richiesta presentata dal procuratore capo Giuseppe Amato, aveva disposto un provvedimento di sequestro preventivo per l’ex caserma Sani, di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. A uno degli edifici gli attivisti hanno affisso uno striscione che recita: ‘Comune e Cdp sgomberare per speculare’.




